Interpreti di Una Forma d’Arte

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Musica ed architettura sono intimamente unite tra loro da un legame universale, che ritrova la sua antica origine all’epoca del mondo classico e ancora oggi permane forte ed indissolubile. Dagli antichi greci che utilizzavano i rapporti matematici delle composizioni musicali per progettare edifici millenari, fino alla celebre figura rinascimentale di Leon Battista Alberti, che esortava architetti e musicisti a confrontarsi vicendevolmente, le due arti hanno da sempre manifestato una simbiosi perfetta. Mondi apparentemente agli antipodi, accomunati da un’essenza comune che li pone in un rapporto di reciproca contaminazione concettuale e stilistica.

Entrambe sono generate da codici e da un ordine basato sulla matematica e sulla geometria, e mirano a ricreare ambienti ed atmosfere che superano le mode e la caducità del tempo. La musica rappresenta uno spazio cangiante e mutevole, che fa immergere l’uomo in una dimensione parallela, composta da un’architettura di prospettive sensoriali. L’architettura invece trasporta l’uomo in un viaggio di consapevolezza e di ricerca interiore, lungo il quale ammirare uno spazio fisico fatto di note concettuali, visive e spaziali. L’unione dei due mondi accompagna l’umanità alla scoperta del bello.

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